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Park2Trek Dolomites - tappa 3

Trekking · Parco Delle Dolomiti Bellunesi
Responsabile del contenuto
APT San Martino di Castrozza Partner verificato  Explorers Choice 
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    Foto: ApT S.Mart, APT San Martino di Castrozza
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    Foto: ApT S.Mart, APT San Martino di Castrozza
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    Foto: ApT S.Mart, APT San Martino di Castrozza
m 2500 2000 1500 1000 8 6 4 2 km
Due catene montuose, due regioni, due parchi: ambienti diversi per conformazione e natura, entrambi patrimoniodell’umanità, uniti dalla linea continua dell’Alta Via n. 2
difficile
Lunghezza 9,7 km
5:00 h.
852m
1.505m
L’ Alta Via n. 2 collega il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, luoghi dove la biodiversità si esprime al massimo. La grande ricchezza e rarità della flora fa del primo un gioiello botanico, mentre il secondo esalta le bellezze geologiche e quelle forestali.
Immagine del profilo di ApT S.Mart
Autore
ApT S.Mart
Ultimo aggiornamento: 23.06.2020
Difficoltà
difficile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
2.158 m
Punto più basso
1.063 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Indicazioni sulla sicurezza

Il percorso presenta tratti attrezzati con classificazione EEA, è pertanto necessario affrontarli con l'attrezzatura adeguata
1) preparate il vostro itinerario
2) scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione
3) scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei
4) consultate I bollettini nivometereologici
5) partire da soli è più rischioso
6) lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro
7) non esitate ad affidarvi ad un professionista
8) fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
9) non esitate a tornare sui vostri passi
10) in caso di incidente date l’allarme chiamando il numero breve 112

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Consigli e racccomandazioni aggiuntive

www.sanmartino.com

booking@sanmartino.com

+39 0439 768867

Partenza

Rifugio Boz (1.716 m)
Coordinate:
DD
46.146561, 11.916683
DMS
46°08'47.6"N 11°55'00.1"E
UTM
32T 725244 5114467
w3w 
///novità.avviamo.sbaglia

Arrivo

Chalet Giasenei

Direzioni da seguire

La discesa dal Passo Finestra al rifugio Boz avviene su terreno perlopiù prativo mentre all'orizzonte comincia a stagliarsi il profilo inconfondibile del Sass de Mura e del Gruppo del Cimonega. 

Dai prati del rifugi Boz il sentiero riprende quota muovendosi verso nord-est e raggiungendo in circa 30 minuti il Pass de Mura; da qui, dopo un traverso iniziale su terreno ancora prativo, comincia un tratto sassoso sulle pendici meridionali del Sass de Mura. Questo tratto, conosciuto come il Troi dei Caserin, offre degli squarci molto suggestivi verso la Val Canzoi e ci accompagna, dopo una salita su terreni prativi e terrosi, fino al Col dei Bechi (1960 m), da dove si apre maestosa la vista sulle conche del Cimonega.

Di nuovo su terreno sassoso, il sentiero si mantiene sostanzialmente in quota raggiungendo il Col del Mul e quindi, in una manciata di minuti, i bivacchi Feltre e Walter Bodo (1930 m), sotto lo sguardo del Sass de Mura, del Piz de Mez, Piz de Sagron e Comedon.

Dai prati del Pian della Regina, uno degli angoli più suggestivi di tutto l’itinerario, dove sono situati i bivacchi, il sentiero si muove verso est e rapidamente si fa pendente e sassoso, offrendo dei panorami suggestivi sul Gruppo del Cimonega. Un ultimo traverso ci porta quindi verso il Passo del Comedon (2067 m), da dove la vista si apre sulle Pale di San Martino e alcune delle cime dolomitiche più conosciute.

Superato il Passo del Comedon, si scende sul sentiero 801 in direzione Colza per poi intraprendere il sentiero 801B e raggiungere lo Chalet Giasenei
Per raggiungere il Passo Cereda (inizio tappa 4) partendo dallo Chalet Giasenei su sentiero 801A che si collega al sentiero 801 (ca. 1 ora).

Scopri la quarta tappa!

oppure

Vedi qui la variante più facile

Nota


Vedi tutte le segnalazioni sulle aree protette

Coordinate

DD
46.146561, 11.916683
DMS
46°08'47.6"N 11°55'00.1"E
UTM
32T 725244 5114467
w3w 
///novità.avviamo.sbaglia
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Attrezzatura

Zaino da montagna, comodo e robusto
Scarponi da montagna o buone scarpe da Trekking, possibilmente in Gore-Tex
Giacca antivento ed eventuali pantavento leggeri
Magliette, biancheria e calzini di ricambio
Pantaloni lunghi da Trekking, comodi per camminare
Pile o maglione pesante
Berretto, cappellino con visiera e guanti in pile
Asciugamano e sacco lenzuolo
Piccolo Kit di pronto soccorso, cerotti per vesciche
Borraccia o Thermos
Coltellino e pila frontale
Materiale informativo e cartina della zona
Bastoncini telescopici, per chi li trova comodi
Crema solare e macchina fotografica
Casco leggero da ferrata o alpinismo
Kit da ferrata (moschettoni, cordini, dissipatore)
Imbrago
Guanti da ferrata




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Difficoltà
difficile
Lunghezza
9,7 km
Durata
5:00 h.
Dislivello
852m
Discesa
1.505m
Itinerario a tappe Ristori lungo il percorso Interesse botanico Interesse faunistico Tratti attrezzati

Statistiche

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Funzioni
Mappe e sentieri
Durata : ore
Lunghezza  km
Dislivello  mt
Discesa  mt
Punto più alto  mt
Punto più basso  mt
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